Il Noce scorre interamente in Provincia di Trento, nasce sul Corno dei Tre Signori, al’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, a 3360 mt d’altitudine.
Solca dapprima la Val di Pejo, dove forma il Lago Pian Palù, successivamente la Val di Sole ed infine la Val di Non, alimentando il Lago di Santa Giustina, in cui si possono effettuare splendide escursioni in canoa per ammirare le spettacolari e profonde Gole del Rio Novella.
E’ alimentato dalle nevi di diversi ghiacciai che circondano la vallata; i suoi maggiori affluenti sono la Vermigliana dal Passo del Tonale, il Rabbies dalla Val di Rabbi e il Meledrio da Passo Campo Carlo Magno.
L’insieme di tutte queste variabili creano un fiume dalle caratteristiche uniche in Italia, infatti la portata idrica è buona per quasi tutto il periodo estivo (da maggio a settembre) assicurando le condizioni ideali per praticare diversi sport fluviali, come il rafting, l’hydrospeed ed il kayak, ma non tutto il suo corso ha gli stessi gradi di difficoltà. Dal paese di Cusiano, nell’alta Val di Sole, fino a Mezzana il Noce scorre abbastanza tranquillamente senza presentare grosse avversità, poi per circa 2 km comincia una serie di rapide. Al termine di questo tratto impegnativo, il fiume prosegue tra sponde boscose ritornando calmo e rilassante fino al paese di Dimaro. Nei pressi di Malè iniziano alcune rapide abbastanza impegnative che diventano ancora più difficili dopo la confluenza del torrente Rabbies che a volte aumenta la portata d’acqua e la velocità del fiume. Il tratto che va da Ponte Stori fino al lago artificiale di S. Giustina è molto impegnativo ed estremamente spettacolare difatti nei pressi del Ponte di Mostizzolo, il fiume Noce s’ incanala in una stretta e profonda gola rocciosa con pareti alte in alcuni punti fino a 100 metri. Data la notevole difficoltà di questo tratto, alcune sue rapide possono essere affrontate solamente in determinate condizioni di portata del fiume.
Concludendo si può dire che tutto il percorso del fiume Noce è estremamente vario, suggestivo ed altamente scenografico; durante una discesa si possono ammirare ombrose pinete, i ruderi della Rocca di Samoclevo, il Castello di Caldes, sterminati meleti e gli immancabili stretti passaggi tra le rocce.

