Articoli marcati con tag ‘Canyoning’

21 aprile 2010 - Pubblicato in Canoa

Storia della canoa

La canoa, come molti altri sport moderni, trae le sue origini dalle necessità dell’uomo e dagli usi e costumi dei popoli. Essa, infatti, fu il primo mezzo che gli uomini costruirono per potersi spostare lungo i corsi d’acqua e i laghi.

L’uomo primitivo, osservando i tronchi d’albero galleggiare sull’acqua, intuì la possibilità di poterli sfruttare come mezzo di trasporto.Fu proprio scavando un tronco d’albero che nacque la piroga: la forma più rudimentale e primitiva di canoa. Successivamente questo tipo di imbarcazione si perfezionò ed ebbe diverse evoluzioni secondo l’uso che l’uomo intendeva farne.Le caratteristiche che distinguono la canoa da tutte le altre imbarcazioni sono tre e precisamente:

  • L’uomo (seduto o in ginocchio) volge la fronte verso la direzione di marcia,
  • il mezzo di propulsione è una pagaia che non trova un punto d’appoggio fisso sull’imbarcazione, ma è libera nelle mani del pagaiatore
  • è un’imbarcazione a prua e poppa aguzze.Queste caratteristiche particolari danno all’imbarcazione una gran mobilità ed una altrettanto grande manovrabilità, qualità che la rende indispensabile per navigare i fiumi e per la caccia, come fanno gli eschimesi ancora ai giorni nostri. Dall’antica piroga sono nati diversi tipi di imbarcazioni, a pala semplice e a pala doppia, dalle prime avrà origine l’attuale canoa canadese così chiamata in quanto è l’erede diretta di quella usata dagli indigeni e dai cacciatori di pelli del Nord America; dalle seconde nascerà il kayak, imbarcazione usata ancora oggi dagli eschimesi per la caccia delle foche e il trasporto delle pelli.

In Europa intorno al 1745 si viene a conoscenza di questo particolare tipo di imbarcazione usato dagli Eschimesi della Groenlandia, da un resoconto di alcuni cacciatori russi; questi racconti descrivono le caratteristiche del kayak eschimese e l’uso da parte di questi indigeni delle loro imbarcazioni.
Devono però trascorrere circa cento anni prima di vedere un kayak in Europa ed è proprio in Gran Bretagna, terra nella quale hanno avuto origine la maggior parte degli sport moderni, che nasce la prima canoa.
È, infatti, lo scozzese John Mc Gregor che il 19 luglio 1865 progetta e costruisce una canoa, su modello del kayak eschimese, per poter, scrive lo stesso Mc Gregor, “pagaiare lungo i corsi d’acqua e le rive dei mari”.

Egli chiama il suo kayak, che oggi è custodito in un museo londinese, Rob Roy; e scrive un libro che va a ruba in quel periodo, dal titolo “Mille miglia sul Rob Roy”, nel quale descrive tutti i suoi viaggi e le sue avventure in kayak.
Pur essendo il fondatore di questo sport, Mc Gregor preferì sempre metterne in rilievo gli scopi turistici più che quelli agonistici.
Egli stesso però fonda nel 1866 il primo club di canoa del mondo e precisamente a Londra; lo stesso club diventa nel 1873, con decreto della regina di Inghilterra il Royal Canoe Club ed è frequentato anche da alti esponenti del mondo politico del tempo.

Il 27 aprile del 1867 si svolge la prima regata in kayak sul Tamigi sulla distanza di un miglio.Questo giovane sport è portato a conoscenza del mondo intero in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi: infatti, Napoleone III incarica Mc Gregor di organizzare una regata sulla Senna.
Si svolse, infatti, una gara sulla distanza di un miglio che richiamò una grande folla la quale, attratta dalla novità che rappresentava questo sport, gremì le banchine e le sponde del fiume.Lo stesso Mc Gregor giunse a Parigi con altri canoisti inglesi attraversando la Manica e risalendo il fiume a varie tappe.
Nel frattempo gli inglesi portarono questo sport in tutto il mondo: nel 1885 viene fondato a Bonn il primo club di canoa del continente e, nel 1871, sempre un inglese fonda a Nuova York il primo club americano di canoa.

Nel 1900 ormai il kayak è entrato nella maggioranza dei paesi Europei, anzi è di questo periodo il primo trattato sulla tecnica di voga; ne è autore il norvegese Nansen (premio Nobel per la scienza), scienziato ed esploratore che durante i suoi viaggi in Groenlandia ed altri paesi artici studia e mette in rilievo le tecniche di voga delle diverse tribù eschimesi, esprimendo il suo parere sulla tecnica migliore.

Negli anni che seguono, gli amatori di questo sport si dividono, preferendo alcuni il lato turistico, altri quello agonistico: infatti, queste due specialità – che dapprima andavano di pari passo in quanto gruppi di turisti che discendevano i fiumi o costeggiavano le rive dei laghi o dei mari, organizzavano in corrispondenza di paesi e città delle regate su diverse distanze, dando così spettacolo alle popolazioni rivierasche – tendono sempre di più a crearsi una vita propria fino a diventare due aspetti totalmente diversi di questo sport.

L’aspetto turistico è sfociato nella pratica amatoriale mentre quello agonistico è sfociato nella specialità così detta olimpica e della discesa e dello slalom.
Il periodo pioneristico di questo sport termina nel 1936 quando ai Giochi di Berlino diventa specialità Olimpica, essendo uno degli sport più praticati dai paesi dell’est e del nord Europa. Sono, infatti, proprio questi paesi che dal dopoguerra ad oggi hanno dominato il campo internazionale ed olimpico.

(Tratto dal manuale Per Istruttori FICK)

13 aprile 2010 - Pubblicato in Generale

Emozionanti escursioni nel Parco Fluviale Novella

Il Parco Fluviale Novella si snoda nella forra del torrente Novella in Trentino nei comuni di Cloz , Romallo e Dambel, in questo splendido contesto si possono ammirare alte cascate d’acqua cristallina, oscure e misteriose gole a picco su profondi burroni …

Per coloro che vogliono scoprire canyon nascosti, respirare la freschezza del bosco e contemporaneamente conoscere la storia geologica del territorio esiste la possibilità di effettuare un’escursione in piena sicurezza, lungo un percorso guidato di 3,5 Km, attrezzato con passerelle costruite nella roccia.

Per prenotazioni ed informazioni: www.parcofluvialenovella.it
Per chi invece volesse ammirare da un altro punto di vista, questi fantastici spettacoli naturali rimasti per secoli inesplorati, è possibile visitare le Gole del Novella anche dal lago, con una fantastica ed emozionante escursione in canoa, sempre accompagnati da una guida esperta che vi farà pagaiare attraverso angusti passaggi scavati nella roccia, per ritrovarsi all’interno di grotte raggiungibili esclusivamente dall’acqua.

Per prenotazioni ed informazioni: Chili Rafting

31 marzo 2010 - Pubblicato in Canyoning

9° RENDEZ VOUS INTERNATIONAL CANYON

Nello splendido scenario di Cala Gonone (Nu) si terrà dal 10 al 17 Aprile 2010 il 9° incontro internazionale di Canyon,  a cura dell’Associazione Italiana Canyoning, l’Ecole Française de Canyon ed i loro partners.
PROGRAMMA

Le prime giornate di studio internazionale 10 ed 11 Aprile 2010

Con tavole rotonde sui seguenti temi:

  • Codici di comunicazione visuale e sonori (coordinatore CCI France)
  • Codici topografici (coordinatore Tatiana Bressel – Brasile)
  • La scala di difficoltà canyon (coordinatori Juan Llouis Haro e Laura Samso – Spagna)
  • Tavola rotonda e dibattito sulla creazione di una struttura Europea di canyoning, coordinatori Michel Hernandez (FFME) e Marc Boureau (FFS). Questa tavola rotonda prendera’ spunto dal questionario inviato ad ogni struttura rappresentativa dell’attività canyon sul proprio territorio.

Incontri istruttori interfederali dal 12 al 15 Aprile 2010

Coordinatori: Laurent Poublan (FFS) e Giovanni Pizzorni (AIC)

Gli incontri hanno l’obiettivo di scambio di conoscenze tecniche e didattiche sui seguenti temi:

  • Tecniche di armo
  • Acqua Bianca: progressione, salvamento ed autosoccorso
  • Autosoccorso e soccorso

Serate di proiezione, conferenze e festa

  • Sabato 10 Aprile: tradizionale serata di apertura con discorsi ufficiali e marmitta dell’amicizia
  • Serate film e conferenze per partire dalla scoperta di nuovi orizzonti o di nuovi aspetti della nostra attività
  • La serata RIC 2011 e 2012 per presentarvi i prossimi due rendez vous che si terranno rispettivamente in Nepal e Brasile
  • Venerdi 16 Aprile, festa di chiusura del RIC 2010, programma in corso di definizione…

Alla scoperta dei canyon sardi

Grotta Donini, Codula Orbisi, Flumineddu + Gorroppu, Badde Pentumas (secco), Rio Pitrisconi, Rio Sarcerei, Codula Fuili (secco ma bellissimo), Gorroppeddu (secco), Badde Doronè (secco), Bacu Esone (secco), Badde Piras…

17 marzo 2010 - Pubblicato in Canyoning

Il canyoning è pericoloso?

Una discesa di canyoning é un’esperienza attiva unica, che permette di apprezzare la natura incontaminata da punto di vista diverso dal solito ed estremamente affascinante.

I principali pericoli del canyoning sono legati all’ambiente inospitale in cui si svolge questa attività, i due fattori più evidenti sono l’acqua ed il freddo; quindi una volta appurato che non si teme l’acqua e che si è adeguatamente coperti il gioco è fatto.

Il canyoning non è considerato uno sport estremo ma lo può diventare se fatto in condizioni particolari per esempio in presenza di portate d’acqua del torrente fuori dalla norma, con temperature particolarmente basse o nel caso di esplorazioni in ambienti sconosciuti.

Come per tutti gli sport ci sono vari livelli di difficoltà; esistono percorsi accessibili ed adatti a neofiti, a praticanti e a superesperti …  da percorrere esclusivamente con guide esperte ed adeguatamente attrezzate.

Concludendo si può quindi affermare che il canyoning è un’attività per tutti!

15 marzo 2010 - Pubblicato in Canyoning

Dove fare canyoning

In Europa il torrentismo si è praticato sin dai primi anni ‘80 in Francia e Spagna mentre recentemente si sta progressivamente diffondendo soprattutto in Svizzera, Austria, Germania e Grecia.

Per quanto riguarda l’Italia, dalla metà degli anni ‘90 il
canyoning sta vivendo una fase di grande espansione, ogni anno vengono esplorati ed attrezzati nuovi percorsi, soprattutto nel Triveneto, in Piemonte, in Lombardia, in Sardegna ed in Abruzzo, ma tutta la nostra penisola, dalle Alpi agli Appennini, è ricca di torrenti ancora inesplorati.

La regioni a noi più care sono Veneto e Trentino, assolutamente da segnalare sono Il Rio Nero, Vione, Albola, Palvico e Vaio dell’Orsa nei pressi del Lago di Garda, ma per i primi passi consigliamo il pur sempre degno di nota Canyon di Malè.

A conferma della bellezza dei percorsi italiani quest’anno il 9° Raduno internazionale di Canyoning si terrà in Sardegna esattamente a Cala Gonone (Nuoro) dal 10 al 17 aprile 2010. A breve riporteremo il programma.

11 marzo 2010 - Pubblicato in Canyoning

Cos’è esattamente il canyoning?

Il canyoning, chiamato anche torrentismo, è un trekking acquatico e consiste nella discesa a piedi di corsi d’acqua a portata ridotta, che scorrono all’interno di strette gole scavate dall’acqua in milioni di anni.

Per via di queste caratteristiche una volta intrapresa la discesa non è assolutamente possibile ritornare indietro, ma solo proseguire fino all’uscita. Di solito si raggiunge il punto di partenza, ovvero l’ingresso al canyon, con una breve salita che precede la discesa lungo il torrente.
Le particolarità che contraddistinguono questo sport sono tuffi, scivoli naturali, piccole cascate e calate in corda fatte con l’ausilio di un’esperta guida canyoning internazionale.
Spesso alla base delle cascate si cono dei profondi laghetti, che possono essere attraversati con una breve nuotata per raggiungere il bordo del fiume, una roccia affluente o addirittura la tranquilla riva, per un momento di pausa. Qualora fosse necessario calarsi con le corde, ci si deve assicurare ad un sistema di ancoraggio costituito da anelli o tasselli, di solito già predisposti lungo il percorso. Le corde poi verranno recuperate dalla guida al termine della una calata e riutilizzate per le calate successive.

I percorsi possono durare dalle 2 e alle 8 ore, ma esistono anche percorsi più lunghi che richiedono la il pernottamento sul posto. Per un primo approccio si consiglia di effettuare discese di massimo 3 o 4 ore.

Non è necessario possedere particolari doti atletiche e nemmeno praticare precedentemente un allenamento specifico, le uniche caratteristiche richieste sono buona resistenza e dimestichezza in acqua.

Va sottolineato però che il canyoning non è uno sport individuale, ma di gruppo. Difatti per questioni di sicurezza e per la quantità di materiale necessario alla discesa si cerca di evitare la formazione di gruppi inferiori a 4 persone, necessariamente accompagnati da una guida esperta.

9 marzo 2010 - Pubblicato in Rafting, Val di Sole

Campionato Italiano Rafting stagione 2010

Giusto per tenerci informati, riporto il programma provvisorio (continua…)

9 marzo 2010 - Pubblicato in Generale

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Siamo un gruppo di appassionati di attività outdoor, che vogliono condividere con voi tutte le novità e gli avvenimenti inerenti agli sport fluviali quali
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