La scorsa estate durante la mia vacanza in Val di Sole, ormai “veterana” del rafting, e mai stanca di nuove prove adrenaliniche, ho voluto cimentarmi anche nell’hydrospeed.
Un po’ preoccupata dalle botte alle ginocchia, ho scoperto con piacere che le gambe galleggiano e non sbattono assolutamente sul fondo, quindi ho percorso l’affascinante discesa ancora più serenamente.
Il fatto di dover gestire il mezzo completamente da soli, aggiunge un’intesa speciale tra te ed il fiume; in teoria bisogna cercare di seguire la traiettoria della guida che sta davanti a tutti, ammetto che all’inizio non è semplice ripetere le sue azioni, che appaiono fatte con tale disinvoltura…ma alla fine del percorso, dopo aver finalmente compreso bene la tecnica, ero pronta per rimetterla in atto con una seconda discesa!
Ogni volta che si percorre il fiume, si scoprono angoli nuovi e suggestivi, io personalmente ho assaporato ogni giorno un’emozione diversa.
Lungo il Noce tutti gli scenari sono altamente spettacolari e cambiano colore a seconda della luce aggiungendo un’aria fiabesca al lato sportivo del percorso.
Il contatto con la natura si assapora soprattutto nei tratti calmi, immersi nel silenzio della vallata, con il solo sottofondo dello scorrere del fiume; l’alternanza di adrenalina e pace è una particolarità unica di questo sport.
Anche per questa attività non sono necessarie doti particolari se non una buona acquaticità…poi le encomiabili guide del Chili Rafting riescono a mettere a proprio agio chiunque, ed in caso di paura affiancano il cliente durante tutto il percorso…ma ciò capita veramente di rado, perché anche il più timoroso dei partecipanti, dopo pochi metri prende confidenza col mezzo e col fiume.
Assolutamente da provare!
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