Archivi per la categoria ‘Canyoning’

31 marzo 2010 - Pubblicato in Canyoning

9° RENDEZ VOUS INTERNATIONAL CANYON

Nello splendido scenario di Cala Gonone (Nu) si terrà dal 10 al 17 Aprile 2010 il 9° incontro internazionale di Canyon,  a cura dell’Associazione Italiana Canyoning, l’Ecole Française de Canyon ed i loro partners.
PROGRAMMA

Le prime giornate di studio internazionale 10 ed 11 Aprile 2010

Con tavole rotonde sui seguenti temi:

  • Codici di comunicazione visuale e sonori (coordinatore CCI France)
  • Codici topografici (coordinatore Tatiana Bressel – Brasile)
  • La scala di difficoltà canyon (coordinatori Juan Llouis Haro e Laura Samso – Spagna)
  • Tavola rotonda e dibattito sulla creazione di una struttura Europea di canyoning, coordinatori Michel Hernandez (FFME) e Marc Boureau (FFS). Questa tavola rotonda prendera’ spunto dal questionario inviato ad ogni struttura rappresentativa dell’attività canyon sul proprio territorio.

Incontri istruttori interfederali dal 12 al 15 Aprile 2010

Coordinatori: Laurent Poublan (FFS) e Giovanni Pizzorni (AIC)

Gli incontri hanno l’obiettivo di scambio di conoscenze tecniche e didattiche sui seguenti temi:

  • Tecniche di armo
  • Acqua Bianca: progressione, salvamento ed autosoccorso
  • Autosoccorso e soccorso

Serate di proiezione, conferenze e festa

  • Sabato 10 Aprile: tradizionale serata di apertura con discorsi ufficiali e marmitta dell’amicizia
  • Serate film e conferenze per partire dalla scoperta di nuovi orizzonti o di nuovi aspetti della nostra attività
  • La serata RIC 2011 e 2012 per presentarvi i prossimi due rendez vous che si terranno rispettivamente in Nepal e Brasile
  • Venerdi 16 Aprile, festa di chiusura del RIC 2010, programma in corso di definizione…

Alla scoperta dei canyon sardi

Grotta Donini, Codula Orbisi, Flumineddu + Gorroppu, Badde Pentumas (secco), Rio Pitrisconi, Rio Sarcerei, Codula Fuili (secco ma bellissimo), Gorroppeddu (secco), Badde Doronè (secco), Bacu Esone (secco), Badde Piras…

23 marzo 2010 - Pubblicato in Canyoning, Trekking

Che tipo di attrezzatura serve per la discesa nei canyon?

I centri che organizzano le escursioni forniscono muta, calzari, salvagente, imbragatura di sicurezza, casco e ogni altra attrezzatura necessaria.

Di solito i partecipanti al rafting devono portare delle scarpe sportive o meglio da trekking da poter bagnare, un asciugamano, un cambio di vestiti caldi, costume da bagno e maglia in pile aderente in caso di brutto tempo.

Ecco la descrizione dettagliata dell’equipaggiamento classico:

- Muta in neoprene dello spessore di 5 mm per proteggersi dal freddo.

- Cappuccio, calzari ed eventualmente guanti in neoprene per mantenere calde le estremità, poiché gran parte del calore corporeo viene disperso proprio dalle mani, dai piedi e soprattutto testa.

- Scarpe: ne esistono di specifiche per il torrentismo, in gomma mista a neoprene, ma in alternativa si possono usare scarponcini leggeri da trekking o scarpe da ginnastica con la suola spessa (per intenderci no All Star e Superga)

- Imbragatura, moschettone e discensore: queste attrezzature tecniche consentono di effettuare le manovre per scendere lungo le cascate.

- Casco: protegge dai sassi che possono cadere dalle rocce

.- Fischietto: per comunicare a distanza in mezzo al fragore delle cascate

- Corde: statiche da canyoning o speleologia per le calate.

- Coltello: in alcuni casi può essere necessario il taglio della corda.

- Contenitori stagni: contengono le provviste ed il materiale di pronto soccorso.

- Borsino d’armo: con martello e tasselli da piantare in caso di esplorazione o di sostituzione di ancoraggi deteriorati, il tutto fatto dalla guida.

17 marzo 2010 - Pubblicato in Canyoning

Il canyoning è pericoloso?

Una discesa di canyoning é un’esperienza attiva unica, che permette di apprezzare la natura incontaminata da punto di vista diverso dal solito ed estremamente affascinante.

I principali pericoli del canyoning sono legati all’ambiente inospitale in cui si svolge questa attività, i due fattori più evidenti sono l’acqua ed il freddo; quindi una volta appurato che non si teme l’acqua e che si è adeguatamente coperti il gioco è fatto.

Il canyoning non è considerato uno sport estremo ma lo può diventare se fatto in condizioni particolari per esempio in presenza di portate d’acqua del torrente fuori dalla norma, con temperature particolarmente basse o nel caso di esplorazioni in ambienti sconosciuti.

Come per tutti gli sport ci sono vari livelli di difficoltà; esistono percorsi accessibili ed adatti a neofiti, a praticanti e a superesperti …  da percorrere esclusivamente con guide esperte ed adeguatamente attrezzate.

Concludendo si può quindi affermare che il canyoning è un’attività per tutti!

15 marzo 2010 - Pubblicato in Canyoning

Dove fare canyoning

In Europa il torrentismo si è praticato sin dai primi anni ‘80 in Francia e Spagna mentre recentemente si sta progressivamente diffondendo soprattutto in Svizzera, Austria, Germania e Grecia.

Per quanto riguarda l’Italia, dalla metà degli anni ‘90 il
canyoning sta vivendo una fase di grande espansione, ogni anno vengono esplorati ed attrezzati nuovi percorsi, soprattutto nel Triveneto, in Piemonte, in Lombardia, in Sardegna ed in Abruzzo, ma tutta la nostra penisola, dalle Alpi agli Appennini, è ricca di torrenti ancora inesplorati.

La regioni a noi più care sono Veneto e Trentino, assolutamente da segnalare sono Il Rio Nero, Vione, Albola, Palvico e Vaio dell’Orsa nei pressi del Lago di Garda, ma per i primi passi consigliamo il pur sempre degno di nota Canyon di Malè.

A conferma della bellezza dei percorsi italiani quest’anno il 9° Raduno internazionale di Canyoning si terrà in Sardegna esattamente a Cala Gonone (Nuoro) dal 10 al 17 aprile 2010. A breve riporteremo il programma.

11 marzo 2010 - Pubblicato in Canyoning

Cos’è esattamente il canyoning?

Il canyoning, chiamato anche torrentismo, è un trekking acquatico e consiste nella discesa a piedi di corsi d’acqua a portata ridotta, che scorrono all’interno di strette gole scavate dall’acqua in milioni di anni.

Per via di queste caratteristiche una volta intrapresa la discesa non è assolutamente possibile ritornare indietro, ma solo proseguire fino all’uscita. Di solito si raggiunge il punto di partenza, ovvero l’ingresso al canyon, con una breve salita che precede la discesa lungo il torrente.
Le particolarità che contraddistinguono questo sport sono tuffi, scivoli naturali, piccole cascate e calate in corda fatte con l’ausilio di un’esperta guida canyoning internazionale.
Spesso alla base delle cascate si cono dei profondi laghetti, che possono essere attraversati con una breve nuotata per raggiungere il bordo del fiume, una roccia affluente o addirittura la tranquilla riva, per un momento di pausa. Qualora fosse necessario calarsi con le corde, ci si deve assicurare ad un sistema di ancoraggio costituito da anelli o tasselli, di solito già predisposti lungo il percorso. Le corde poi verranno recuperate dalla guida al termine della una calata e riutilizzate per le calate successive.

I percorsi possono durare dalle 2 e alle 8 ore, ma esistono anche percorsi più lunghi che richiedono la il pernottamento sul posto. Per un primo approccio si consiglia di effettuare discese di massimo 3 o 4 ore.

Non è necessario possedere particolari doti atletiche e nemmeno praticare precedentemente un allenamento specifico, le uniche caratteristiche richieste sono buona resistenza e dimestichezza in acqua.

Va sottolineato però che il canyoning non è uno sport individuale, ma di gruppo. Difatti per questioni di sicurezza e per la quantità di materiale necessario alla discesa si cerca di evitare la formazione di gruppi inferiori a 4 persone, necessariamente accompagnati da una guida esperta.

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